Sete d’onore

Si lamentano degli zingari? Guardateli come vanno in giro a supplicare l’elemosina di un voto: ma non ci vanno a piedi, hanno autobus che sembrano astronavi, treni, aerei: e guardateli quando si fermano a pranzo o a cena: sanno mangiare con coltello e forchetta, e con coltello e forchetta si mangeranno i vostri risparmi. L’Italia appartiene a cento uomini, siamo sicuri che questi cento uomini appartengano all’Italia?

(Fabrizio De André)


5 risposte a “Sete d’onore

  1. Frasi scontate! Anche Fabrizio De Andrè ha vissuto con il sistema.Nessuno è vergine! Meglio che Fabrizio faccia il cantautore che è il suo mestiere.

  2. Bellissima citazione! Mai così attuale, nonostante sia stata pronunciata tanti anni fa. Ma vorrei ricordare ai Grillini ed a Beppe Grillo di ripensare a quel “sono tutti uguali” che tanto sbandiera. Io non mi sento affatto uguale e quello che è successo anche ieri a reti unificate mostra che esiste qualcuno che non è affatto uguale ed è il peggiore di tutti senza possibilità di confronto. Il populismo non paga e la forza del movimento a 5 stelle non deve esaurirsi in una semplice denuncia permettendo che i satrapi continuino indisturbati i loro sporchi giochi di potere.

  3. Pingback: De André il profeta e l’osservatore | Repetita Iuvant

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